Per scegliere il fondo comune occorre leggere il KIID (Key Investor Information Document) che deve essere obbligatoriamente consegnato al sottoscrittore e concentrarsi sulle c.d. caratteristiche chiave, vale a dire:
- finalità e politica di investimento, dipendenti dalle principali tipologie di attività in cui il fondo investe con particolare riguardo, se rilevante, all'area geografica o settoriale di riferimento;
- profilo di rischio-rendimento. Ciascun fondo è classificato infatti con un indicatore sintetico di rischio che va da 1 (minimo rischio) a 7 (massimo rischio);
- costi, cioè le commissioni di sottoscrizione e/o di rimborso, le commissioni di gestione, e quelle di performance. Conoscere i costi è fondamentale, sia perché possono abbattere in maniera significativa il rendimento del fondo, sia perché molti fondi offrono formule alternative di costi che meglio possono soddisfare le nostre esigenze;
- rendimenti passati. Per ciascun fondo vengono riportati i rendimenti conseguiti negli ultimi 10 anni: un dato importante che però non va sopravvalutato in quanto, ovviamente, non vi è alcuna certezza di conseguire analoghi rendimenti in futuro.