Un intermediario può ricevere da un cliente anche l’incarico
di impiegare il suo risparmio, in parte o in tutto, in strumenti finanziari
attraverso il servizio di gestione di portafogli.
L’intermediario deciderà, dunque, per conto del cliente quali strumenti finanziari andranno a far parte del suo portafoglio per valorizzarlo e provvederà a tutte le operazioni necessarie per acquistarli o venderli.
Volendo, lo stesso cliente potrà ordinare di acquistare o vendere determinati titoli.
L’intermediario deciderà, dunque, per conto del cliente quali strumenti finanziari andranno a far parte del suo portafoglio per valorizzarlo e provvederà a tutte le operazioni necessarie per acquistarli o venderli.
Volendo, lo stesso cliente potrà ordinare di acquistare o vendere determinati titoli.
Prima di prestare il servizio, l'intermediario è tenuto a valutare
che il servizio offerto (o richiesto) sia adeguato per il cliente: sulla
base delle informazioni acquisite dal cliente stesso, esso deve corrispondere
ai suoi obiettivi di investimento senza esporlo a rischi da lui non
sopportabili o non comprensibili.
Il giudizio di adeguatezza dovrà riguardare, in primis, lo stesso
servizio: ogni linea di gestione si differenzia, infatti, in base alle caratteristiche
e al grado di rischio.
Ma anche nello svolgimento del servizio finanziario l’intermediario dovrà sempre valutare che anche ogni singola operazione di investimento sia adeguata per il cliente, modellando così la gestione sulle sue specifiche caratteristiche e esigenze.
Ma anche nello svolgimento del servizio finanziario l’intermediario dovrà sempre valutare che anche ogni singola operazione di investimento sia adeguata per il cliente, modellando così la gestione sulle sue specifiche caratteristiche e esigenze.




