lunedì 7 dicembre 2015

Valute e mercato dei cambi: cos'è il Forex



Le transazioni sul mercato dei cambi hanno raggiunto volumi altissimi.
Lo scambio di moneta è una prerogativa del sistema economico mondiale, incentrato su continue e fittissime transazioni quotidiane attraverso il Forex, divenuto, a seguito dell’adozione di un sistema di cambi flessibili su base internazionale decretata dagli Usa nel 1974, il mercato più liquido, e speculativo, al mondo, capace di generare un giro d’affari quotidiano superiore ai 4 trilioni di dollari Usa.
Forex sta per FOReign EXchange, il mercato in cui si scambiano le diverse valute mediante un tasso di cambio, vale a dire il meccanismo con il quale si stabilisce il valore di una divisa in termini di un’altra.
L’importanza di questo mercato interbancario si basa sull’assunto che ogni transazione economico/finanziaria che coinvolge operatori di diversi Paesi (e moneta) deve necessariamente passare attraverso l’acquisto e la vendita delle rispettive valute.
Le ingenti masse di liquidità che questo sistema di scambi (funzionante 24/24 h) assicura, inoltre, hanno negli anni spinto sul Forex sempre più operatori attratti soprattutto dalle opportunità di speculazione pura che potenzialmente i grossi flussi finanziari in valuta consentono, al punto che oggi le operazioni sulle divise svincolate dai flussi commerciali rappresentano ben il 90% del totale degli scambi.


mercoledì 2 dicembre 2015

lunedì 30 novembre 2015

Parigi: al via la XXI Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Partita la XXI Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).
In una capitale blindata, nel Parc des Expositions Paris le Bourget stamane i leader del Pianeta, dopo la cerimonia inaugurale presieduta dal presidente della Repubblica Francese François Hollande e dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e la nomina del ministro degli Affari esteri francese Laurent Fabius a presidente della Conferenza, hanno iniziato il confronto per raggiungere quell’intesa “storica” sulle emissioni inquinanti da più parti attesa e, ultimamente, data quasi per certa.

L’obiettivo della dodici giorni di Parigi, ricordiamolo, è quello di raggiungere un accordo definitivo e vincolante per rispettare entro la fine del secolo il limite entro il quale contenere l’aumento della temperatura terrestre, quel +2°C rispetto ai livelli preindustriali proposto alla conferenza sui cambi climatici del 2009 a Copenaghen e confermato l’anno successivo a quella di Cancun.

martedì 17 novembre 2015

Marriott compra Starwood: nasce il nuovo leader mondiale degli alberghi

Con l’acquisto da parte di Marriott della rivale Starwood per 12,2 miliardi di dollari reso noto ieri arriva il nuovo colosso mondiale dell’ospitalità, con 5.500 hotel distribuiti in 30 marchi, oltre un milione di camere e una quota di mercato combinata negli Stati Uniti del 14% (10% Marriott e 4% di Starwood).
Un’integrazione che secondo le due società non dovrebbe creare problemi con l’antitrust Usa e che conferma anche nel settore alberghiero quella tendenza alle fusioni e acquisizioni che sta caratterizzando l’intera economia globale.

Per ogni azione Starwood, valutata 72,08 dollari, è previsto il pagamento di 0,92 azioni Marriott e due dollari in contanti.
Il pagamento in azioni ammonterà a 11,9 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti 340 milioni in contanti, e l’operazione, con la quale Marriott conta di incrementare gli utili già dal secondo anno, dovrebbe completarsi entro la metà del 2016.

lunedì 16 novembre 2015

G20: i finanziamenti all’Isis secondo Putin

«Ne ho parlato con i miei colleghi. Spero che continueremo questo lavoro estremamente importante per la lotta al terrorismo».
È toccato al presidente russo Putin affrontare il tema del finanziamento del terrorismo al vertice del G20 di ieri ad Antalya, Turchia.
«Come abbiamo convenuto, i finanziamenti provengono da 40 Paesi, tra cui alcuni sono membri del G20», ha riferito ai giornalisti, e «abbiamo discusso la necessità dell'attuazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che è passata su iniziativa della Russia, sulla prevenzione del finanziamento del terrorismo e sulla prevenzione del commercio illegale di opere d'arte che i terroristi saccheggiano nei territori occupati».


«Inoltre, ho anche mostrato ai colleghi le nostre immagini scattate dallo spazio e dei piani che mostrano chiaramente la portata che il commercio illegale di petrolio e prodotti petroliferi acquisisce: convogli di trasportatori di greggio che si estendono per decine di chilometri », ha poi riferito Putin evidenziando come il commercio clandestino di petrolio costituisca un’importante fonte di reddito per l’Is.
Secondo una recente analisi del Financial Times, dalla vendita del greggio estratto nei territori siriani e iracheni sotto il suo controllo il califfato incasserebbe circa 1,5 milioni di dollari al giorno.